• Call Us +1 123-456-7890

Come previsto dal Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, numero 31 (tabella B1 allegato II) si stabilisce una frequenza minima di campionamento e analisi per le acque destinate al consumo umano fornite da una rete di distribuzione, da cisterne, o utilizzate nelle imprese alimentari. I campioni devono essere prelevati nei punti individuati ai sensi dell’articolo 6, al fine di garantire che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del presente decreto. Tuttavia, nel caso di una rete di distribuzione, i campioni possono essere prelevati anche alle fonti di approvvigionamento o presso gli impianti di trattamento per particolari parametri se si può dimostrare che il valore ottenuto per i parametri in questione non sarebbe modificato negativamente.


I parametri sottoposti ad analisi, relativi ai vari punti di autocontrollo, per accertare se l’acqua destinata al consumo umano sia o meno conforme al decreto sono i seguenti:

Analisi chimica base

• Colore
• Odore
• Sapore
• pH
• Conducibilità elettrica specifica
• Ammonio
• Torbidità
• Durezza
• Cloro attivo residuo

Microbiologica

• Batteri coliformi a 37°C
• Enterococchi
• Escherichia coli

Parametri aggiuntivi

• il parametro ferro viene ricercato solo se usato come flocculante oppure se si ritiene sia presente nell’acqua in concentrazioni significative.
• il parametro alluminio viene ricercato solo se usato come flocculante oppure se si ritiene sia presente nell’acqua in concentrazioni significative.
• Clostridium perfringens (spore comprese): tale parametro viene ricercato solo in acque provenienti o influenzate da acque superficiali.
• Conteggio delle colonie a 22° C e 37° C: tale parametro viene ricercato solo nelle acque vendute in bottiglie o contenitori.
• Pseudomonas aeruginosa: tale parametro viene ricercato solo nelle acque vendute in bottiglie o contenitori.